
Dipinti '800 e '900
Di tutto l'arco alpino l'Italia è il solo paese che condivide con Francia, Svizzera ed Austria quasi l'intera estensione. Ed a sud delle Alpi, più o meno al centro, c'è Milano, il cui sviluppo storico economico e culturale al contesto ambientale alpino è strettamente legato.
Logico quindi che Alpi e Prealpi siano tra i paesaggi più gettonati della pittura naturalista lombarda del XIX e del XX secolo, come anche delle altre regioni settentrionali: i soggetti dipinti seguono infatti i luoghi preferiti via via dalla committenza – le ville di campagna, la collina e i laghi prima - le valli alpine poi, quando la partecipazione emotiva alle conquiste dell'alpinismo e la maggiore facilità negli spostamenti consentirono lo sviluppo dell'amore per l'alta montagna, allora ancora poco conosciuta e frequentata.
Dipinti alpini pieni di luce e romantici paesaggi incontaminati di un tempo, vedutismo cittadino e qualche più raro soggetto di genere sono dunque ciò che la Galleria ricerca e propone in modo costante; vedutismo neoclassico, naturalismo romantico, tavolette "dal vero" e dipinti divisionisti o post divisionisti sono pure talvolta presenti, se e quando "accessibili" per disponibilità di mercato e ragionevolezza di impegno economico.
Ad integrare la gamma delle proposte pastelli, acquarelli e disegni e qualche tela più antica a soggetto religioso o mitologico così come, talvolta, opere appartenenti ad altre poetiche del tempo: realismo sociale, poetiche scapigliate etc.